IL CORONA VIRUS VISTO DAI DUE VETERANI PAIOLA E CARIGI DEL PESCANTINASETTIMO

Sembra irreale vedere le nostre strade deserte, un incubo che è diventato realtà, il CoronaVirus ha fermato il calcio e tutti noi. Prima dello stop forzato di tutti i campionati, decisione giusta per il Conad19 in Promozione il PescantinaSettimo con stava guidando il proprio raggruppamento. Una bella favola iniziata tre anni fa con il salto consecutivo dalla Seconda categoria fino in Promozione. I rossoneri del presidente Lucio Alfuso vanno avanti con competenza e passione pronti a coronare un sogno. Sogno infranto per ora dal non potere giocare in campo. E’ dispiaciuto il difensore classe 1984 Mattia Paiola in forza al Pescantina:<Una minaccia quella del CoronaVirus arrivata come un fulmine a ciel sereno, dice Paiola. Non ci voleva! Ha paralizzato le nostre vite e ora tutti dobbiamo stare molti attenti ad andare in giro. Sono preoccupato e spero che la battaglia contro il morbo, sia in fretta vinta. Ma francamente la vedo durissima. Ne abbiamo bisogno tutti , per tornare a sorridere, desidero ringraziare tutti gli operatori sanitari che stanno facendo dei miracoli negli ospedali per salvare molte vite>.

Mattia adesso parla del campionato del suo Pescantina:<Con una squadra compatta e umile, stavamo facendo bene anche nel girone di ritorno in Promozione, un campionato difficile da neo promossa quale siamo noi. Abbiamo dimostrato di riuscire a dare del filo da torcere a tutte le rivali, non dimenticando mai che eravamo partiti, ad inizio stagione per la permanenza in categoria. Peccato che ci siamo dovuti fermare ma alla fine è stato giustissimo per la salute di tutti noi. Un plauso alla società che sta esplodendo in questi anni con un ottimo settore giovanile e continua a lavorare sodo. Io e miei compagni ci sentiamo quotidianamente tramite cellullare e ci aiuta a superare il difficile momento>. Dopo 22 gare disputate il PescantinaSettimo aveva conquistato in classifica 43 punti, due in più dell’altra sorprendente neo promossa Montorio di mister Paese.

Gli fa eco il capitano Cristian Carigi:<In questo momento sono a casa e a fine marzo diventerà papa per la seconda volta. Sto vivendo quindi una situazione molto particolare. Il Conad19 non molla e dobbiamo rimanere tutti a casa tranquilli, sperando che se ne vada. Il calcio francamente è andato in secondo piano. Con il Pescantina stavamo facendo molto bene con un mister Canovo super e carismatico ed il gruppo sempre più cementato negli ultimi tre anni. Le rivali non volevano mollare come è giusto, come Montorio e Cologna. Ma noi eravamo vigili al comando della classifica. Il nostro segreto lo dico sempre è il gruppo di amici e giocatori fuori e dentro il rettangolo di gioco. Tanta grinta e amore per la maglia di questo stupendo paese che è Pescantina>.

Entrambi Paiola e Carigi vogliono far tornare ancora una volta grande il Pescantina, festeggiando il salto nel cielo stellato, ma sanno che bisogna guardare alla realtà. Il futuro non è ancora stato scritto. Aspettiamo con pazienza la Figc che si pronuncerà in merito ,sulla prosecuzione o meno dei campionati.