Personaggi del PescantinaSettimo

Ne ha vissuti di momenti belli ed esaltanti, il signor Roberto Pizzini. Ha fatto di tutto nel mondo del calcio, mai perdendo la voglia di lottare per lusinghieri traguardi. Dovunque è andato, ha lasciato il segno, dicendo come la pensava a denti stretti con rispetto. Fa parte del suo carattere schietto e genuino. Quest’anno è tornato nella sua amata Pescantina dove vive con la sua famiglia. Suo figlio Alberto è un quotato allenatore, ora in forza al Caselle in prima categoria.

Dice Roberto che attualmente è il direttore tecnico del rinnovato PescantinaSettimo che prova a ritagliarsi un sogno, nel difficile e combattutissimo campionato di seconda categoria.

< Io e mio figlio abbiamo dentro di noi, il tarlo del gioco del calcio. E’ più forte di ogni altra cosa. A parte gli scherzi, a mio modesto parere è lo sport più bello che c’è>.. Siamo tutti potenziali allenatori quando tifiamo per la nostra squadra del cuore o per la nazionale di Ventura>.

Dopo l’esperienza al BureCorrubbio con l’amico mister Giandonato Di Marzo passato quest’anno alla Gabetti Valeggio del presidente Pasotto, ha sposato il progetto PescantinaSettimo, in questa stagione agonistica.

Qui si vuole correre con umiltà mettendo in mostra un settore giovanile di buon livello, con tecnici stimati e di buoni propositi.

< Il Pescantina è la mia vita. Qui ho fatto di tutto, partendo da calciatore poi allenatore ed arrivando a fare il presidente nell’era Pasquali. E’ una divisa che mi appartiene e c’è l’ho stampata nel cuore. Batte a ritmo forsennato ogni giorno>. Il nostro editore ex professionista, Giuliano Paolini è stato un suo giocatore, nel Pescantina della serie D.

Recentemente si è voluto fare una bella rimpatria in un locale di Pescantina, ricordando gli anni passati al Pescantina del presidente Pasquali ai tempi della serie D. Presenti diversi giocatori di quel periodo e l’allenatore di allora lombardo doc.

Quando il campo amico era situato nel centro paese, ora non c’è più. Al suo posto c’è un funzionale parcheggio nei pressi della Banca e dei negozi vicini. Ma lo spirito che aleggiava quando il Pescantina giocava è rimasto. Gare con una cornice di pubblico importante, con la gente assiepata intorno alla recinzione del campo, sopratutto quando c’erano i derby con il Chievo del presidente di allora, il papà di Luca Campedelli, attuale numero uno del Chievo Verona lanciato anche quest’anno ad una spumeggiante salvezza in serie A, vengono ricordardati dai tifosi ed addetti ai lavori< L’era di Pasquali non va dimenticata. Ha voluto molto bene al Pescantina. Io mi sono pure divertito quando lui ha comprato il Mantova ed io ho fatto il presidente del Pescantina. Ricordi meravigliosi che ricordo con estremo piacere. Ho conosciuto ragazzi fantastici che ogni tanto abbraccio sui campi di gioco, da dirigente>.

Adesso vuole suonare lo spartito del PescantinaSettimo:< Abbiamo un buon gruppo ed un nuovo allenatore Canovo. Dobbiamo trovare la quadratura del cerchio e crescere in possibilità e competenza. Ma sono fiducioso e guardo avanti con positività>. Non tutti sanno che proprio Pizzini, ha inaugurato il campo di via Monti Lessini quando era ospite il Belgio in nun edizione dei Mondiali.Domani il PescantinaSettimo affronterà la capolista del suo girone di seconda, il Real Lugagnano, di mister Di Nicola in Coppa.

Dirigerà, con fischio d’inizio il signor Luca De Giuli della sezione di Verona. Il PescantinaSettimo arriva dal pareggio di Cavaion.

Chiude Pizzini:< Sarà una battaglia nella Coppa Regionale di seconda categoria. Affronteremo un Real Lugagnano ben saldo al comando che ci darà, ne sono certo, filo da torcere. Da noi sarà un a gara avvincente. Chi vincerà passerà il turno. Io tifo per il mio Pescantina. Forza ragazzi regalatemi una nuova soddisfazione>.

(Roberto Pintore)